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martedì 19 giugno 2012

鼠先輩 / 「六本木~GIROPPON~」(Nezumi Senpai "Roppongi - Giroppon")

Spesso e volentieri, quando sono sotto esame, mi domando: "Ma chi me l'ha fatto fare di scegliere una lingua così assurda e complicata??" (versione per minori di tutte le bestemmie e parolacce che lancio quando non capisco una forma grammaticale).
E la risposta è lì, su youtube, proprio davanti ai miei occhi.





Grazie di cuore, Nezumi Senpai :)



(Vi metto anche la traduzione in inglese, giusto per farvi avere un'idea)

Those dumplings that you gave me in a box tied up in bows
Now scattered on the platform being picked at by the crows
The train is in the station and it's leaving you behind
Po-Po-Po The cigarette smoke is a cloud Po-Po

Please forget and live without me - Senpai
Find somebody else to be with - Senpai
I used to be a man who fell in love too slow but with you I fell too fast into Po-Po

Giroppon is around me but now I'm finding that my nights are just so so
I'm not a man who can live in this city alone: you broke my heart
Now Giroppon will be lonely, so many promises are washed up on these streets

Drink fine bourbon whiskey: don't think about dumplings or her tonight

You don't have a heart inside you - Senpai
All your words are way too easy - Senpai
Alone and afraid my heart begins to float away out into the neon lights my heart

To Giroppon he is coming, but now he's become the old man from your past
You're looking this way and you're looking that way with your cold narrow eyes
Giroppon is a memory, would you tell me why you're trying to be so cool with those sexy clothes on
You really should take the train home Po-Po

Po-Po-Po-Po-Po-Po-Po...

venerdì 18 maggio 2012

"Stones grow her name"

(Prima di iniziare, mi scuso per l'assenza ingiustificata. Tenterò di essere più presente, ma non posso promettere nulla, al momento.)


Partiamo dal principio.
Io amo i Sonata Arctica, e direi che si è capito, visto che ho fatto i debiti per andarli a vedere dal vivo non una, ma ben due volte (la seconda non l'ho recensita, pardon). Amo la voce di Tony Kakko, e il suo modo di scrivere le canzoni, anche se odio il fatto che più e più volte mi sia ritrovata in quei testi quando mi mancavano le parole per spiegare il mio stato d'animo in determinate situazioni (se conoscete le loro canzoni più famose, credo che possiate avere un'idea generale di quello che sto dicendo). Amo gli assoli di chitarra di Jani Liimatainen prima e di Elias Viljanen poi (per Elias parlo degli assoli nei concerti, visto che negli album non ce n'è quasi traccia), le instancabili gambe di Tommi Portimo sui pedali della doppia grancassa, i plettri rotti sulle corde del basso di Marko Paasikoski (oltre che i suoi occhi del colore del ghiaccio, ma è un dettaglio) (sì, usa il plettro... E' uno schifo, per un bassista, ma non ci posso fare niente, lo adoro lo stesso) e le stupide improvvisazioni di Henrik Klingenberg con la sua coloratissima keytar. Ed è colpa loro se mi sono avvicinata al metal nordico, e ho deciso di intraprendere la (triste) carriera della studentessa di lingua e cultura finlandese (katso merta!*).
Insomma, quando si tratta dei Sonata Arctica sono dannatamente di parte, e anche quando hanno pubblicato i due obbrobri post-Jani ("Unia" e "The Days of Grays") li ho giustificati, dicendo che magari volevano sperimentare, dopo quasi 10 anni di power/epic metal, più adatto agli adolescenti incazzati che ai giovani adulti incazzati. Ed ho pure speso un puzzo di soldi per comprarli, quei due obbrobri. Ed ammetto che qualche canzone mi piace, e a qualcun altra mi sono "affezionata", malgrado tutto.

Adesso l'unica cosa che mi viene in mente è: ma che cavolo è successo?
Mi sono bastate le prime note di "I Have A Right" (il primo singolo dell'album, ndr) per capire che c'era qualcosa che non andava. Tralasciando il video, in cui l'unica cosa buona sono i disegni, e in cui il nuovo stile (parlo di look, non di musica) di Kakko la fa da padrone (ha abbandonato lo stile "lumberjack" dei camicioni di flanella per lo stile "fravecatore"** della canotta "inzevata" [unta, sporca] e del caschetto alla Nino d'Angelo.. Gli mancava solo il panino "sasicce e fiarielli"**...),  la canzone è effettivamente brutta: un misto tra una sigla di Cristina d'Avena e una ninna nanna suonata da un carillon (che pure per una canzone sui diritti dell'infanzia è una cosa orrenda), per intenderci; ma (cercando un minimo di giustificazione alla cosa) ho comunque pensato: "Vabè, è il primo singolo. Deve essere più commerciale per ragioni di marketing..."
Ho pazientemente aspettato un mese, tentando inutilmente di dimenticare il motivetto della canzone (che, da brava canzone commerciale, mi è entrata in testa e non ne è più uscita) per poter giudicare l'album nella sua integrità.

Bene, il mese è passato. Oggi c'è la release ufficiale (in Europa, almeno), ma le canzoni già sono online, su youtube e altre piattaforme più o meno ufficiali; e io, ovviamente, ho colto la palla al balzo e l'ho ascoltato.
Non solo "I Have A Right" è pietosa, ma l'intero "Stones Grow Her Name" fa schifo.
Non c'è una sola canzone che si salvi: i testi sono stupidi, le ballads sono banalissime (e tanti saluti a "Shy", "The Misery", "Last Drop Falls" e compagnia bella...), le due nuove "Wildfire" non c'entrano nulla con la precedente (dall'album "Reckoning Night", 2004), e ci sono degli assoli di banjo che non hanno né capo né coda... Sì, avete capito benissimo: assoli di banjo. Quella specie di chitarra usata nei film western dove la gente balla e si ubriaca e sparano colpi a cavolo come se fosse la cosa più normale del mondo (sempre che ci siano veramente scene del genere nei film western.. Non ne ho mai visto uno in vita mia..).
Una cosa è evidente: avendo finito la sfilza di ragazze morte, o che lo hanno tradito, o che non lo cagano manco di striscio, o che lo hanno deluso o che hanno tentato la carriera delle public relationers per non dire altro (molte delle quali coincidono), di audaci guerrieri morti in guerre strane, o esiliati, o troppo shockati per continuare a vivere una normale esistenza, ed essendo ormai il lupo una specie in via d'estinzione (non a caso, l'ultima canzone su tale argomento si chiama "The Last Amazing Grays"), Kakko ha perso gran parte della sua verve creativa.

Citando Maccio Capatonda, "c'è delusione in me".
Negli anni passati ho anche imparato ad apprezzare canzoni stupide, tipo "Black sheep", cercando di vederle in toto, e che quindi tutt'oggi apprezzo, ma quest'album non riesco proprio a farmelo piacere in nessuna salsa.
No, quest'anno il concerto me lo salto. Poco importa se è a Roma. Non mi va di spendere soldi per ascoltare quella roba, né dal vivo, né nel mio stereo. Anche se la carica che mi hanno dato (sia dal vivo che nel mio stereo) difficilmente me l'hanno data altri gruppi. E lo dico pur essendo consapevole del fatto che, non appena le finanze me lo permetteranno, comprerò lo stesso quell'album. Ma per il momento, la mia copia prenderà polvere sullo scaffale del negozio, e non sulla mia mensola.
Ritenta, Tony. Sarai più fortunato (spero).



* "katso merta" significa "guarda il mare".
La lingua neo-finnica, oltre a questa splendida perla, ci regala altri magnifici esempi, come "katso minkia" (guarda il montone, o la pelliccia, a seconda della frase) e "katso sukkia" (guarda le calze).

** Salsicce e friarielli.
Il "friariello" è il fiore del broccolo, che noi napoletani amiamo quasi quanto la squadra del Napoli, specialmente soffritto con un po' di peperoncino e abbinato al suddetto tipo di carne. Il "panino sasicce e friarielli" è il tipico pasto del lavoratore (fravecatore) napoletano (con fravecatore si intende "persona dedita a lavori pesanti", come muratore o contadino), che col tempo è diventato anche un ottimo pasto da picnic o da braciata in compagnia. Se non siete napoletani, non potete capire.

domenica 8 gennaio 2012

Today is the day!!

E' l'8 gennaio... Lasciate entrare Ascanio!!


domenica 13 novembre 2011

La nuova liberazione italiana




Citando la versione originale, "Viva l'Italia, l'Italia che ha scelto di credere ancora in questo sogno".
Ora deve solo marcire in galera.
Lo so bene che non devo illudermi, morto un papa se ne fa un altro. Ma la soddisfazione ci sta tutta.



PS: Sono tornata da qualche giorno da Londra, 14 giorni di puro delirio e due desideri realizzati. Appena avrò sistemato un po' di faccende in sospeso (caricare le foto e recuperare lo studio) riferirò i dettagli.

venerdì 14 gennaio 2011

"E' bellissimo!"

Dopo essere stata martellata per tutte le vacanze di Natale con questa pubblicità, pochi minuti fa sono stata assalita da un dubbio amletico post-4-ore-di-studio.
(Ovviamente voglio tralasciare inutili quanto ovvi commenti sulle indubbie capacità recitative della Arcuri...)
Se il tanto decantato (da lei) libro è così bello come viene (solo da lei) descritto, qualcuno l'avrà pur letto o recensito da qualche parte. E il miglior sito internet in cui cercare le migliori critiche letterarie è anobii (per chi non lo sapesse, è un social network basato sui libri in cui ognuno pubblica non le proprie foto ma i propri libri - letti, comprati, presi in prestito e mai restituiti, abbandonati, buttati tra le fiamme - e volendo anche una propria recensione).
Così, spinta dalla curiosità, ho cercato tale libro sul database del suddetto sito, e il risultato è stato questo:


A buon intenditor...

domenica 21 febbraio 2010

Ivan



(da Axis Powers Hetalia)
Non posso non amarlo *__*

venerdì 12 giugno 2009

"Hey you"

Sarò anche di parte, ma una cover così non l'ho mai sentita.

E (citando un mio amico) è difficile che si rescano a coverare così bene i Floyd.

sabato 24 gennaio 2009

martedì 13 gennaio 2009

La nostra canzone

Dopo un anno e 8 mesi, finalmente io e il mio ragazzo abbiamo deciso quale dovesse essere la nostra canzone, dopo averne scartate altre dello stampo di "Scar Tissue", "Replica", "One last time" e "I'll never fall in love again" (quest'ultima per fortuna sconosciuta ai più).
Tutte canzoni consigliate se volete portare sfiga ad una coppia che non sopportate.

Sperando che questa sia la definitiva...

sabato 13 dicembre 2008

Village People made in Japan

Dopo una giornata all'insegna della sfiga più totale, la semplice visione di questo video mi ha letteralmente cambiato l'umore.
Sono decisamente i miei nuovi idoli!!!

(Everybody says YATTA!!!)

martedì 2 dicembre 2008

Pubblicità giapponese

...e poi mi chiedete perchè adoro i giapponesi.
Dopo una pubblicità del genere, non potete non amarli anche voi

domenica 30 novembre 2008

"Boris"

Serie TV "all'italiana", che io adoro e che non smetterò mai di consigliare a tutti, composta da due serie da 14 episodi, ognuno dei quali dura circa 25 minuti.

Ambientata del backstage di una soap opera (Gli occhi del cuore 2), con il regista Renè Ferretti, grandissimo artista costretto a produrre un prodotto che dire mediocre è dir poco per via della fretta e dei pochi soldi; l'assistente alla regia Arianna dell'Arti; il direttore della fotografia Duccio, costretto a fare una fotografia peggiore di uno spot pubblicitario "altrimenti la gente cambia canale" e per questo frustrato e tossicomane; Alessandro, lo stagista di regia, costretto a fare i lavori più umili e massacranti; Lorenzo, lo stagista di fotografia, detto "lo schiavo"; Itala, la segretaria che passa metà del tempo a farsi i fatti degli altri e l'altra metà ad ubriacarsi; Biascica, il capoelettricista, romanista fino al midollo; Stanis la Rochelle, il divo pagato più di tutta la produzione della serie messa insieme, convinto di essere il miglior attore del mondo; e Corinna, la raccomandata, pessima attrice con un pessimo carattere.
Nella seconda serie compariranno anche Cristina, figlia di un deputato, raccomandata anche lei, che sostituisce Corinna come protagonista, ma che si rivelerà essere peggiore di lei sia come persona che come attrice; e Karin, la "burina" della situazione, entrata nella serie perchè ha saputo gestire i suoi rapporti di letto (imitazione della Ferilli).

Il titolo della serie, Boris, è il nome del pesciolino rosso che Renè porta con sè sul set come mascotte portafortuna.

Nel corso della serie si alternano figure importanti come Corrado Guzzanti (nella seconda serie) che interpreta Mariano Giusti, un attore pazzo (ne "Gli occhi del cuore" interpreta il conte cattivo) il cui hobby è distruggere camerini e appiccare incendi, convinto di aver caricato in macchina Gesù Cristo sulla Roma-L'Aquila, e Padre Gabrielli, prete legato alla camorra che non ha mai tenuto una messa in vita sua, ora agente di Mariano; Massimiliano Bruno interpreta Nando Martellone, comico romano la cui battuta più famosa è "Bucio de culo!", divenuno la vena comica de "Gli occhi del cuore"; Giorgio Tirabassi interpreta Glauco, un amico di Renè, direttore di fotografia che si finge regista di successo; Margot Sikaboniy (la biondina di Un Medico in Famiglia), che interpreta la ragazza di Alessandro; Roberto Herlitzka, interpreta l'attore shakespeariano Orlando Serpentieri, costretto a interpretare Nonno Alberto nella soap per pagare alcuni debiti (il livello di bravura di Serpentieri è nettamente più alto di quello di Stanis e Corinna, perciò Renè lo invita a interpretare il suo ruolo "a cazzo di cane").
Altri personaggi abbastanza importanti, ma marginali nella storia, sono i tre sceneggiatori, visti più volte a fare di tutto (fare i giocolieri, ubriacarsi, parlare al telefono, fare il solitario al pc) fuorchè scrivere le sceneggiature. Quando li si vede effettivamente scrivere, utilizzano i tasti F1, F2 ecc. per scrivere più rapidamente le espressioni che devono assumere gli attori nelle scene (il più delle volte, il tasto scelto è F1: basito).

Boris è una critica bella e buona alla fiction italiana, ai motivi che spingono le varie case produttrici ad intraprendere tale strada e al modo in cui vengono scelti sia il cast che i "lavoratori" (macchinisti, elettricisti, truccatori, ecc.).
Gli attori sono bravissimi, in particolare Francesco Pannofino (Renè Ferretti) e Caterina Guzzanti (Arianna dell'Arti).
Battute storiche, che riecheggiano nella serie:
"Fammela un po'... a cazzo di cane" (una battuta tipica di Renè, nonchè cavallo di battaglia della serie)
"Corinna... Non mi devi rompere il cazzo!!!" (Renè, dopo che Corinna gli ha chiesto perchè deve dire una battuta piuttosto che un'altra dopo un cambio improvviso della sceneggiatura ordinato dalla produzione)
"Qui è un po' tutto troppo italiano" (Stanis, che odia la qualità degli attori italiani, avendo studiato recitazione all'estero)
"Duccio! Che faccio, smarmello?" "E smarmella!" (tipico scambio di battute tra Biascica e Duccio, in cui la parola "smarmellare" indica la completa apertura delle luci di scena, senza che si crei nessun effetto)
"Facciamoli scopare. Così, di botto, senza senso" "Genio!" (due sceneggiatori, in crisi per una scena che non riescono a scrivere, decidono di introdurre una scena d'amore tra Stanis e Corinna)
"Che culo che c'hai che sono eterosessuale. Si ero retrosessuale era tutta un'altra storia" (Biascica, riferito ad Alessandro, mentre questi lo aiuta ad installare un macchinario, mentre tutti in scena sono completamente nudi per convincere Corinna a girare la scena d'amore con Stanis).

Che altro dire? Ah sì: stanno scrivendo la sceneggiatura (vera) della terza serie, che si spera andrà in onda nella prossima primavera su Fox TV. Nel frattempo, scaricatela o aspettate che Rai Tre o La7 comprino i diritti per trasmetterla in chiaro.

mercoledì 17 settembre 2008

"The dark eternal night"

Certo, non sarà la loro migliore canzone ("Metropolis, Pt.1" detiene l'oro da 16 anni, seguita a ruota da "Octavarium" e "A change of seasons") (tutte canzoni mooolto brevi XD), ma cavolo se spaccano!

Video In-Studio, con tutti e 4 (5 contando LaBrie, che però non da' il meglio di sè) che battono le dita (e i piedi e le bacchette) sui loro strumenti come dei forsennati.
Alla faccia di chi dice che sono peggiorati...

Sì, va bene, "Systematic Chaos" non mi piace troppo, ma dopo più di 20 anni non credo possiamo pretendere troppo, no? E poi, tecnicamente parlando, sono sempre dei mostri.

martedì 16 settembre 2008

Goodbye Blue Sky

(Sì, lo so che non l'ha scritta lui, ma è l'unica citazione Pink-Floyd-iana che mi viene in mente per esprimere quello che provo ora).

Ieri è morto Richard Wright, una parte importante della musica, che non tornerà mai più.
Forse sarò un po' ipocrita, visto che sono relativamente da poco una fan dei Pink Floyd, anche se li conosco da quando avevo 6 o 7 anni (avere la stanza accando a quella di un chitarrista/tastierista - mio fratello - ha dato i suoi frutti...), ma sento di dover interrompere per qualche istante il mio studio, anche se domani ho un esame importante, e dedicargli un piccolo angolo del mio blog.



And I am not frightened of dying. Any time will do, I don't mind
Why should I be frightened of dying? There's no reason for it, you've gotta go sometime
I never said I was frightened of dying
(The Great Gig in the Sky)


Remember when you were young,
You shone like the sun
Shine on, you crazy diamond!
Now there's a look in your eyes,
Like black holes in the sky
Shine on, you crazy diamond!
(Shine on, you crazy diamond)


And if the band you're in starts playing different tunes,
I'll see you on the dark side of the moon
(Brain Damage)

domenica 14 settembre 2008

Final Fantasy 20th Anniversary

Era il lontano 1988, quando la (all'epoca) Squaresoft era rasente al fallimento, e aveva deciso di buttarsi nella sfida del suo ultimo videogioco, chiamato, per questo motivo, Final Fantasy.
Dubito fortemente che, quando uscì questo grandioso videogame, avessero lontanamente pensato al grande successo che avrebbe avuto, in Giappone come nel resto del mondo, salvando non solo la società dalla bancarotta, ma regalando sogni a tutti i suoi ammiratori, che da quel lontano giorno non hanno fatto che aumentare.

13 capitoli, ognuno diverso dal precedente, un anime, 2 film, remake, spin off e tre saghe parallele (Kingdom Hearts, Final Fantasy: Crystal Chronicles e Final Fantasy: Chocobo Fabels).
20 anni che, da grandissima fan di Final Fantasy quale sono, spero aumentino sempre di più.

venerdì 18 aprile 2008

martedì 20 novembre 2007

Tunak Tunak Tun

Unitevi anche voi alla Tunak Mania!!!!

domenica 13 maggio 2007

300!!!

Quest'immagine riassume tutto il film:



... un complimento al genio che l'ha pensata (questa e tutte le altre del video XD)
http://www.youtube.com/watch?v=Ub7bZKo28CA