martedì 16 novembre 2010

The Twilight Saga

Devo recuperare un po' tutti i post che non ho scritto negli ultimi... diciamo... quindici mesi (ringrazio il cielo di essere un'appuntatrice ossessiva di qualunque cosa), quindi diamoci alla pazza giUoia.


Partiamo dal presupposto che sono sopravvissuta alla lettura di quest'emerita stronzata giusto perchè ero reduce dall'esame di Letteratura Inglese Moderna e Contemporanea che mi ha costretta alla lettura più pesante, contorta e sadica che esista (l'Ulisse di James Joyce) (ma che mi ha regalato uno degli unici due 30 e lode della sessione d'esame, ohohoh), e quindi non avevo la minima intenzione di leggere qualcosa di non dico altrettanto contorto e sadico, ma almeno non così pesante.
Mi ero ripromessa di leggerli prima o poi (cosa che ho fatto), considerando che ho anche visto i film e la parodia (decisamente meglio riuscita degli "originali") al cinema, ma più per "conoscere il nemico" e vedere l'autrice dove volesse andare a parare che per pura passione bimbominkiosa.

Ma andiamo per gradi.
L'analisi di Twilight l'ho già fatta a suo tempo, e la rilettura non ha fatto altro che confermare quello che avevo già detto/scritto, anche se devo fare un mea culpa: i capelli di Esme sono castani, sono io che li ho erroneamente immaginati biondo platino.

New Moon
Il mio essere donna un tantinello più grande della protagonista (che qui ha 18 anni) mi impone di pormi degli interrogativi. La depressione da abbandono ci sta tutta, e fin qui non riesco a darle torto considerando che posso (quasi) dirmi nella sua stessa situazione, ciò non toglie che non riesco ancora a capire come diavolo sia riuscita a trattenersi.
Insomma, ti si presenta davanti agli occhi un figone della madonna, decisamente più "carnale" del coso freddo e striminzito con cui stavi prima (100 punti a favore di Jacob) che dice di amarti (o meglio, te lo sbatte letteralmente in faccia) e tu non riesci a far altro che pensare al coso freddo e striminzito di cui sopra che ti ha abbandonato tra le più atroci sofferenze psicologiche (forse nel suo caso anche fisiche)?
Ma lasciati andare un po', sorella! Guarda al futuro e pensa a tromba.. ehm.. ad essere felice.
Senza contare della terribile battuta del film, e se ci penso mi viene ancora da ridere.
Scena: Bella va alla riserva indiana, incazzata come una bestia perchè il suo amichetto del cuore non si fa vedere nè sentire da diverso tempo, e lo trova lì, davanti a lei, a petto nudo, con addominali scolpiti, bicipiti erculei e un paio di chiappe che farebbero invidia al David di Michelangelo e la prima cosa che gli dice qual è? "Ti sei tagliato i capelli?"
TI SEI TAGLIATO I CAPELLI???? Io come minimo avrei detto "Minchia!"
Per il resto, trama scontata, così come lo stile di scrittura (per quanto riguarda il libro) e un uso dello slow motion (nel film) degno di un oscar (anche se i cambi di scena erano davvero carini...).

Eclipse
Sia film che libro a livelli di sopportazione quasi ai minimi storici. In particolare il personaggio di Edward. Detto in poche parole: è un rompicoglioni assurdo!
Io capisco la gelosia e posso anche chiudere un occhio sull'iperprotettività (c'è comunque una vampira assatanata che la vuole uccidere), ma qui si rasenta lo stalking! E non la fai uscire di casa, e l'accompagni e la vai a prendere in ogni angolo del mondo, e spii i pensieri di Jacob per capire questa che cavolo sta combinando... senza contare la tortura psicologica. Insomma, per realizzare l'unico suo desiderio la costringi a sposarti? E questo comporta il sentirsi in colpa di Bella quando Jacob scopre (grazie ad un ingegnoso trucco malvagio del vampiro) che si sarebbe sposata con Edward: la nostra eroina non se la prende con il suo futuro sposo (cosa che penso chiunque sia un minimo sano di mente avrebbe fatto), ma con se stessa perchè "sta continuando a far soffrire il suo migliore amico". Ma ti sei rincretinita a furia di frequentare esseri sovrannaturali? E' stato il tuo caro Edward ad architettare quello sporco trucco, incazzati con lui, picchialo, minaccia di suicidarti (che per lui equivale alla sua morte), fa' qualunque cosa contro di lui! E invece no... Risultato? Jacob sta peggio di prima. Contenta?
Punti a favore: nel flashback di Rosalie, il suo ingresso teatrale in abito da sposa nella casa del fidanzato che l'ha stuprata e la storia di Alice e Jasper. Se la saga si fosse incentrata su loro due fin dall'inizio, magari non avrebbe fatto così schifo.
Punto orrendo (nel film): l'inesistente scontro. Non dico che nel libro sia descritto per filo e per segno l'epico scontro vampiri+licantropi vs. altri vampiri, ma nel film almeno speravo di vedere qualche testa mozzata e un po' di vivacità in più rispetto al libro. E invece nada.
Aggiungiamoci anche l'anello di fidanzamento che Edward da a Bella.
Lui dice di averlo ereditato dalla madre (morta tipo 90 anni prima), e che quindi doveva essere in puro stile tardo-ottocentesco: una bella kitcheria con diamantone sbrilluccicoso e multisfaccettato. E invece, ci troviamo davanti ad un capolavoro di bijoutteria, con 3000 brillantini incastonati in un coso enorme che prende oltre metà dito. Tralasciando l'effettiva bruttezza di tale accessorio, un coso del genere è effettivamente impossibile che esistesse nel tardo ottocento/inizio novecento. Insomma, erano molto più "plausibili" gli anelli di mia nonna, e stiamo comunque parlando di gioielli dell'epoca del fascismo...

Breaking Dawn
L'unica parola che ho detto quando l'ho finito è stata: ommioddio!!!
Non c'è niente, e sottolineo NIENTE che si possa salvare in quel libro.
Una donna che viene ingravidata da un morto; il licantropo che ha l'imprinting (una sorta di colpo di fulmine) con la figlia dei due protagonisti; il nome della suddetta figlia (Renesmee Carlie, nato dalla fusione dei nomi dei nonni Renèe, Esme, Carlisle e Charlie, che viene giustamente abbreviato in Nessie - a mio parere migliore del nome vero, a maggior ragione perchè è il nome del mostro di Lockness); ma soprattutto l'epica battaglia contro i vampiri italiani.
Da che Bella diventa vampiro (e non accusatemi di spoiler, perchè lo sapete tutti benissimo che lo diventa, anche se non avete letto il libro), tutta la storia si incentra sulla battaglia che avrà luogo di lì a poco contro i tanto famigerati Volturi, e da lettore ti lasci anche trascinare dalla foga del momento: gli allenamenti, i preparativi psicologici, le tecniche da adottare, le trattative con gli alleati... e invece niente. Niente di niente. Si conclude tutto con un bel discorsetto fatto da un vampiro brasiliano, e vissero tutti felici e contenti. Ma che schifo è?
E' come nell'inesistente battaglia di Eclipse. La cosa mi indurrebbe a pensare che la Meyer non sappia minimamente come si descrivono le battaglie, motivo per cui abbia completamente evitato di scriverle.

Considerazioni generali:
Il primo libro si può salvare. La storia è elaborata meglio ed i personaggi hanno un po' di spessore in più. Si sente che è più "vissuto" dalla scrittrice. Gli altri tre libri sono stati arronzati alla grande, benchè siano fisicamente molto più "doppi" del primo. Evidentemente, presa dalla foga del successo, la scrittrice ci ha piazzato quante più cose le venivano in mente e l'ha dato alle stampe. 4 libri in 5 anni. Mi sembra un tempo un po' misero. Senza contare che nel frattempo ha anche dovuto presiedere alle riprese dei film e alle selezioni del cast (oltre che fare una comparsata nel primo film).


Spesso e volentieri, la Twilight Saga viene paragonata ad Harry Potter come "fenomeno/moda giovanile del momento", e io dico che Harry Potter è diecimila volte meglio di Twilight per dei motivi anche banali, ma che per me (da assidua lettrice quale sono) valgono tantissimo.

Primo: Per scrivere l'intera saga di Harry Potter (7 libri), J.K. Rowling ci ha messo poco più di 10 anni, la Meyer per scrivere 4 libri ce ne ha messi meno di 5, per un rapporto di 1,42 a 0,8 libri scritti in un anno.
Secondo: Harry, Ron ed Hermione hanno un'evoluzione psicologica assurda, e passano tutte le fisime mentali degli adolescenti, ergo, maturano. Bella Swan sembra regredire di pagina in pagina da adolescente rincretinita a bambina mongoloide, oltre al fatto che sembra che abbia i paraocchi (Edward qui, Edward lì...). L'unico personaggio che sembra avere un minimo di spessore è Jacob Black, ma perchè riesce a dimostrare (a se stesso come agli altri, lettori e personaggi) di essere innamorato e di soffrire per quest'amore impossibile, peggiorato dalla sua condizione di licantropo nei confronti del vampiro.
Terzo: la Meyer non sa scrivere, cosa che ho già puntualizzato prima nella non-descrizione delle battaglie. In Harry Potter, tutti gli scontri, in particolare nell'ultimo libro, sono dettagliatissimi, così come anche la descrizione della morte di Sirius Black (omonimia, ohccacchio!!): finchè Lupin non dice che è morto, così come Harry anche il lettore non lo riesce a capire.
A questo si aggiunge un particolare. In Breaking Dawn, ad un certo punto il narratore è Jacob e non più Bella. Di qui ci si dovrebbe aspettare un minimo di cambiamento di stile narrativo da parte della Meyer, che però non c'è. Lo si intuisce solo dal fatto che Jacob è incazzato come una bestia, che Edward legge nei suoi pensieri e che c'è una pagina che dice a chiare lettere "Attenzione: adesso il narratore è Jacob". Ma per il resto? Tutto uguale. Sembra quasi che Jacob sia la versione maschile di Bella, solo un po' più violenta. Inoltre, lo stile in generale peggiora di libro in libro: sempre più arronzato e sempre più scontato. La Rowling, invece, col tempo, scrive sempre meglio. Vi dico solo che quando ho finito di leggere I Doni della Morte ho pianto tantissimo, cosa che mi era successa solo per Big Fish, e sono una che si fa prendere tantissimo dalla trama di un libro/film.
Quarto: (traduco un'immagine trovata su Facebook al riguardo) J.K Rowling ha fatto amare la lettura ai bambini e ha insegnato loro a credere nella lealtà, nell'amore e nella forza interiore. Stephenie Meyer ha fatto credere alle ragazzine che devono comportarsi da stupide così che un uomo le salvi.
Quinto (e credo che sia la cosa più valida tra tutte quelle elencate): vampiri sbrilluccicanti??? Ma stiamo scherzando????

Benchè ammetta di non vedere l'ora di andare a vedere gli altri due film (perchè Breaking Dawn, come Harry Potter e i Doni della Morte, sarà diviso in due parti), cosa che ovviamente accadrà quando il biglietto del cinema costerà 3 euro, ma giusto perchè quando ho visto Eclipse credo di non essermi mai divertita così tanto al cinema in vita mia (in primis per le indubbie capacità espressive di Kristen Stewart/Bella Swan), devo dire che questa saga è la cosa più oscena che sia mai stata concepita da mente umana.
Se volete un consiglio, guardatevi i video di Willwoosh, che sono molto più esaustivi della saga di per sè.

1 commento:

Maya ha detto...

Ne abbiamo parlato decine di volte e sai benissimo che non posso fare a meno che essere perfettamente d'accordo con te seppure ci sia un appunto che tengo a fare per quanto riguarda la "sbrillucicatezza"...voglio dire...è inverosimile, a tratti stupida e sai che per quanto mi riguarda da fan di Dracula non posso fare a meno che esserne inorridita ma bisogna tenere presente che moltissimi scrittori di fantasy hanno modificato le capacità del vampiro a seconda delle loro preferenza...credo che la sbrillucitatezza sia il male minore...anche se darla come spiegazione della loro impossibilità di camminare alla luce del sole mi sta facendo ridere ancora oggi dalla prima volta che l'ho sentita...xDDDD

Jacob poi...madò...pure lui è un gran coglioncello, bisogna dirlo...alla fine scopriamo pure che è Pedobear xD